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Come puntare sui match della seria A senza rischiare (troppo)
Calcio
Come puntare sui match della seria A senza rischiare (troppo)

Italiani popolo di scommettitori, tutti impegnati la domenica nell'antico rituale della schedina, alla ricerca della formula alchemica per il magico 13. Almeno questo è quanto avveniva 50 anni fa, prima che le scommesse sportive dilagassero in tutta quella molteplicità di giocate possibili, vincite regolabili e un palinsesto senza ore vuote che hanno fagocitato la romantica idea dell'1-X-2.

È noto però che a infinite possibilità corrispondono altrettanti dubbi, riuscire a districarsi in questo mare magnum di puntate piazzabili non è affatto semplice e il più delle volte si finisce per rimanere impigliati in domande quali: come faccio a vincere molto puntando poco? Qual è la giocata più semplice? Quando mi conviene piazzare la scommessa? Cerchiamo di rispondere a queste domande.

3 concetti fondamentali
Cominciamo a tentare di dirimere questi dubbi partendo da 3 affermazioni che possono sembrare banalità ma è meglio ribadire.

Non esistono tecniche infallibili
La prima cosa per riuscire a diventare un bravo scommettitore è accettare che ogni giocata comporta un rischio e il segreto non è cercare una strategia per superare questa incognita, bensì imparare a valutarne l'entità e strutturare la propria giocata in base a quanto si è disposti a rischiare. Per vincere più soldi bisogna rischiare di più, meglio studiare per capire a quanto ammonta questo “di più” e smettere di cercare su Google “formula matematica per vincere scommesse”.

Il budget non va sforato
Scommettere e vincere è semplice, basta provare e riprovare, la legge dei grandi numeri prima o poi vi premierà. Vincere e guadagnare, invece, è tutt'altra cosa: per raggiungere il segno più sul nostro investimento dobbiamo tenere traccia di quanto stiamo spendendo. Darsi un budget mensile (tarato su un responsabile calcolo delle nostre finanze) ci aiuta in due sensi: sarà più semplice quantificare quanto abbiamo investito, ad esempio, in un anno, e quindi valutare se c'è stata perdita o guadagno; mantenere un atteggiamento distaccato, quasi professionale, senza esulare mai dal nostro budget (sia in caso di vittoria che di sconfitta) e trasformare il nostro gioco in una pericolosa frenesia.

Conoscere ciò che si gioca
Non è necessario leggere il giornale tutti i giorni e conoscere ogni statistica, aiuterebbe, ma il nostro scopo non è quello di trasformare le scommesse in un lavoro. In ogni caso è meglio seguire la logica del “più so e meno rischio”. Una pratica consigliabile potrebbe essere puntare sulla serie A ogni weekend, aggiungendo magari partite di campionati a noi noti, di cui conosciamo classifica e andamento. In generale, i campionati esotici possono nascondere insidie maggiori, per questo molti preferiscono orientarsi sull'usato sicuro. L'unica regola però è: mai fidarsi solo delle quote! A volte il nostro istinto dice più di quello che ci propongono i freddi numeri, soprattutto se abbiamo visto le ultime partite della squadra su cui vogliamo scommettere. Regola bonus: mai scommettere sulla propria squadra del cuore, il conflitto d'interessi è troppo alto e quando si perde fa male due volte.

Capire le quote
Le quote che vediamo sui principali siti di scommesse online sono figlie di un calcolo che comprende fattori quali: l'equilibrio delle forze in campo, infortuni per squadra, stato di forma e ultimi risultati, più qualsiasi altro termine che possa orientare il risultato. A seconda di queste variabili il bookmaker abbassa la quota più probabile; la logica è quindi questa: più la quota è bassa e più è probabile che sia vincente.

Ovviamente, più le quote sono importanti e più il rendimento dell'operazione può essere alto (gli operatori quotano diversamente gli eventi, spesso gonfiandoli di qualche punto proprio per allettare i giocatori), quindi le offerte dei big (in testa a tutti SNAI) sono quelle su cui rivolgere l'attenzione, e in cui sicuramente sarà possibile capire il pronostico di serie A (https://www.snai.it/sport/CALCIO/SERIE A), B e via dicendo, tramite l'osservazione della quota (i quotisti della SNAI sono famosi per la precisione, quindi una quota alta è sempre molto ben pesata in funzione dello stato dei giocatori in campo).

Ma non è così semplice. Come abbiamo detto all'inizio bisogna calcolare il rischio, in questo caso la percentuale di vittoria che il bookmaker ha stabilito per una quota. Il calcolo è questo: 100 diviso la quota. Se per la partita di serie A Juventus-Inter la quota della vittoria dei bianconeri è a 1,50, significa che, secondo il bookmaker, la percentuale che la Juve vinca è al 65%.

Quote molto alte sono quindi più remunerative, ma più improbabili ergo rischiose. Queste sono comunque valutazioni ingannevoli se non accompagnate da una conoscenza delle squadre in campo che ci permetta di valutare se le quote sono adeguate.

Meglio scommettere molto su una quota semplice o lanciare 2 euro tentando un colpo di fortuna? La verità sta nel mezzo. Poniamo come condizione che il nostro budget non possa superare i 40 euro mensili, 10 per ogni fine settimana, puntando su una quota da 5 la vincita potenziale è di 50 euro a settimana e 200 al mese. Considerato il budget può essere una base adeguata.

Attenzione però, una quota 5 non significa puntare su una partita che secondo l'allibratore ha solo il 20% di possibilità di vittoria (secondo il calcolo spiegato prima). Piuttosto puntiamo su una quota totale figlia di una giocata multipla, per esempio 4 partite quotate 1,50 che abbiano quindi tutte il 65% di riuscita: 1,5x1,5x1,5x1,5= 5. Se si conosce cosa si sta giocando la percentuale di riuscita può considerarsi anche più alta.

Sistemi di gioco
Ora che abbiamo un budget e una quota fissa su cui puntare vediamo alcuni possibili sistemi di gioco.

Scommessa ripetuta
Una possibilità è quella di ripetere sempre lo stesso tipo di scommessa, esempio: punto 5 euro sulla solita quota 5, ogni scommessa mi porta una possibile vincita di 25 euro e con il mio budget posso scommettere 8 volte al mese. Mi basta vincere 2 volte su 8 per rientrare nel budget mensile, tutto il resto è ciò che vado a guadagnare, potenzialmente la vincita totale nei 30 giorni può arrivare a 200 euro (40x5).

Scommessa aumentata in caso di sconfitta
Comincio con i soliti 5 euro sulla quota 5. Perdo, quindi scommetto il doppio su un'altra quota 5. Perdo ancora, gioco gli ultimi 20 euro sempre su una quota 5: se vinco ripago i 35 euro che ho scommesso, in più ho guadagnato 65 euro; se perdo ho sprecato 35 euro, e visto che sono quasi al massimo del mio budget è meglio fermarmi qui.

Scommessa rischia tutto (metodo Dostoevskij)
Ne “Il giocatore” di Dostoevskij la nonna del protagonista scopre per la prima volta il gioco della roulette. Il nipote spiega alla signora che se il pallino si ferma su quel tasto verde, il tasto dello zero, chi vi ha puntato vince tutte le poste sul tavolo. L'anziana allora decide di rischiare, e viene premiata non una ma ben 3 volte consecutive in un crescendo di stupore ed euforia da gioco.
Ecco, il principio è simile, senza dover per forza essere una nonna russa con tanto denaro da spendere. In pratica si comincia con la solita scommessa: 5 euro su una quota 5. Se si vince si va avanti puntando tutti i 25 euro su un'altra quota 5, e via così. Se si perde bisogna rammentare che si sono utilizzati solo 5 euro del budget iniziale, ma con tre vittorie consecutive si può ottenere un tesoretto di 625 euro. Dovesse succedere, meglio fare come la nonna de “Il giocatore”: fermarsi a 3 e andarsi a godere la vincita.

Infine, sarà ormai chiaro che queste sono delle tecniche di base alla quale va applicata la sensibilità dello scommettitore, ma anche la possibilità finanziaria dello stesso poiché a investimento maggiore corrisponde guadagno maggiore e, insieme, anche il rischio di perdere di più. Un ultimo consiglio utile è giocare sempre tenendo a mente ciò che disse un grande amante e conoscitore del calcio, Giovanni Trapattoni: “Il pallone è una bella cosa, ma non va dimenticato che è gonfio d'aria”.


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